Quanti modi ci sono per scrivere musica?

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Una domanda che spesso ci si pone quando vogliamo iniziare a scrivere musica e che ti stai ponendo anche tu se sei arrivato fino a qui.

Esiste un modo per scrivere musica? Da dove si parte? Come puoi fare a sviluppare la tua idea musicale?

Sono diversi i metodi per iniziare a sviluppare un’idea musicale e spesso dipendono dalle nostre conoscenze musicali, dalla nostra formazione musicale, dallo stile o dal genere.

Partiamo da un punto fondamentale: qual è il fine della tua composizione musicale? Può essere solo una ispirazione non legata ad alcun fine ma che vorremmo sviluppare, può capitare di dover musicare un testo già esistente, una scena teatrale o un cortometraggio…

Da questo puoi dedurre che, in un modo o nell’altro, hai bisogno di trovare l’ispirazione; e questa ti può venire in mille modi diversi.

Puoi trovare ispirazione, guardando una foto o qualcosa dal vivo, ascoltando dei suoni o rumori, pensando ad un evento vissuto o, per esempio, immaginandoti la scena teatrale che devi musicare. Oppure ancora ascoltando un’altro brano musicale; in questo caso, attento a non farti ispirare troppo perchè l’imitazione è dietro l’angolo e potresti scrivere una brano musicale troppo simile a quello che hai ascoltato.

Personalmente, mi sono sufficienti due o tre note iniziali di un pezzo musicale per iniziare a comporre e partire per la tangente.

Viste le condizioni in cui ci dobbiamo porre per favorire l’ispirazione, vediamo ora i tre metodi generici che puoi usare come punto di partenza per scrivere musica.

Primo Metodo.

Se hai una melodia nella testa, è necessario cogliere l’attimo; devi assolutamente congelarla in qualche modo perchè quasi sicuramente, svanirà nel giro di poco tempo. Se hai a disposizione un computer e un controller midi allora mettiti subito all’opera e registra la tua idea; altrimenti, se sei bravo a trascrivere subito su spartito, fallo!

Ma il metodo più veloce che ti permette di riprendere la tua idea con calma e quello di cantare la melodia e registrarla. Oggi per fortuna, i mezzi tercnologici non mancano e ci basta uno smartphone per poter registrare al volo! Questo è il metodo che al 95% utilizzo anche io, mi permette di congelare l’idea e poi riprenderla successivamente. Ti posso assicurare che se non la metti subito per iscritto (o non la registri), l’idea svanirà nel giro di poco tempo e vani saranno i tuoi sforzi per cercare di recuperarla.

Se invece sei a corto di idee, per così dire, melodiche allora possono essere validi i successivi due metodi.

Secondo Metodo.

Un modo valido per trovare l’ispirazione melodica può essere quello di partire dall’armonia.

In base alle tue necessità, puoi partire da una tonalità in modo maggiore o minore e iniziare a sviluppare la successione accordale.

Puoi partire da un giro di accordi noto oppure dalle cadenze classiche della musica tonale. Ad esempio, potresti provare banalmente a partire dalla classica cadenza perfetta I-V-I, poi puoi aggiungerci un quarto o secondo grado e iniziare a fare delle sostituzioni. Puoi “allungare” il brodo alla tua sequenza non concludendo subito la frase sull’accordo di tonica ma usare un suo rivolto oppure un altro accordo dello stesso gruppo (un terzo o un sesto grado).

Noterai che man mano che sviluppi l’armonia, tenendo a mente le sensazioni che vuoi ricreare, la melodia comincerà a venire naturalmente a galla e non dovrai fare altro che iniziare a svilupparla.

Terzo Metodo.

Un terzo modo altrettanto valido consiste nel partire dal ritmo che intendi dare al tuo brano. E’ una modalità che è utile soprattutto quando è il ritmo a dare un’impronta forte al brano stesso.

Ad esempio, un tempo valzer (3/4) per una situazione romantica o un tempo 12/8 per descrivere una situazione incessante o di corsa.

A questo proposito, ti può essere utile l’utilizzo di libreria di loop di percussioni o batteria. Ti verrà naturale passare poi ad una sempkice melodia che arrichisca la cadenza caratteristica del brano che stai scrivendo.

Come vedete, questi tre metodi derivano direttamente dalle tre componenti fondamentali della musica: La melodia, l’armonia e il tempo.

In tutti i casi, dovrai poi iniziare a dare forma alla tua composizione. Puoi utilizzare il formato classico (penna + foglio pentagrammato) o usare i mezzi tecnologici che oggi abbiamo a disposizione (pc, controller midi, software musicali). Quest’ultima modalità è quella preferita da FareMusica.it.

Se sei interessanto, non ti resta che continuare a seguirmi. Contenuti sempre più interessanti verranno pubblicati nei prossimi mesi!

Ciao!

 

 

 

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